Domande frequenti
L’insieme di soluzioni tecniche, metodologiche e infrastrutturali che permette lo scambio di dati tra Enti, Cittadini e Imprese a livello nazionale e internazionale, utilizzando un linguaggio unico dal punto di vista strutturale e informativo, interpretabile anche dalle macchine. L'interoperabilità semantica si riferisce alla capacità di diversi sistemi informatici di condividere e interpretare correttamente le informazioni, assicurando che il loro significato venga compreso allo stesso modo. Va oltre la semplice capacità di scambiare dati (interoperabilità tecnica) o di strutturarli in un formato comune (interoperabilità sintattica), garantendo che i messaggi trasmessi siano sufficientemente precisi da evitare ambiguità o interpretazioni errate, anche quando i sistemi impiegano modelli, linguaggi o architetture differenti.
Le risorse semantiche o modelli condivisi sono rappresentazioni formali e standardizzate di concetti, terminologie, strutture di dati e relazioni utilizzate per descrivere e organizzare informazioni in modo coerente e interoperabile.
Questi modelli, come ontologie, vocabolari controllati e schemi dati, permettono di condividere e riutilizzare conoscenze tra diversi sistemi, enti e applicazioni, facilitando l’interscambio di dati e migliorando l’integrazione delle informazioni nel dominio semantico.
In pratica, sono strumenti che aiutano a rendere i dati comprensibili e utilizzabili da diverse piattaforme e utenti, garantendo coerenza, precisione e interoperabilità nelle comunicazioni digitali.
Schema è il catalogo nazionale per l’interoperabilità semantica, è un'iniziativa del Governo italiano che raccoglie un insieme di risorse semantiche standardizzate e condivise, disponibili per la Pubblica Amministrazione e per i privati.
Promosso dal Dipartimento per la Trasformazione Digitale della Presidenza del Consiglio dei Ministri, il progetto è realizzato in collaborazione con l'Istituto Nazionale di Statistica (ISTAT), che si occupa della sua realizzazione, gestione e manutenzione, nell'ambito del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR). Partecipano attivamente anche l'Istituto di Scienze e Tecnologie della Cognizione del Consiglio Nazionale delle Ricerche e l'AGID, mentre gli enti contributori esperti di dominio sono responsabili dei contenuti pubblicati. Questo catalogo rappresenta un passo fondamentale verso una maggiore interoperabilità e efficienza nei servizi pubblici digitali in Italia.
Nel catalogo si trovano:
- Vocabolari controllati: Liste di termini, tassonomie e tesauri usati per organizzare termini di riferimento per diversi domini applicativi.
- Ontologie: Rappresentazioni formali e condivise dalle entità e delle loro relazioni per domini applicativi di interesse.
- Schemi dati: Descrizioni di dati scambiati tra sistemi diversi, usati per definirne la serializzazione e validarne la sintassi.
Lo scopo del catalogo è contribuire e agevolare l’interoperabilità tra le basi di dati di enti diversi tramite la progettazione e implementazione di una semantica condivisa che supporta la definizione di servizi digitali. In particolare, il catalogo facilita la ricerca e il riuso di risorse semantiche (come ontologie, schemi dati e vocabolari controllati) per lo sviluppo di API (Application Programming Interface) sulla PDND (Piattaforma Digitale Nazionale Dati).
Risorse semantiche
Ricercare e utilizzare molteplici risorse, come vocabolari controllati, ontologie e schemi dati, per rappresentare i dati con una semantica e rendere l'interscambio semanticamente interoperabile.
Strumenti
Gli strumenti per poter accedere alle risorse semantiche del catalogo e per validarle. La validazione riguarda sia la descrizione o metadatazione generale delle risorse semantiche sia la struttura nel caso degli schemi di API.
Supporto agli enti
Supporto per la creazione delle risorse semantiche che rappresentano i dati di un dominio applicativo di riferimento, consulta la sezione contatti
Il catalogo ha diversi obiettivi principali che mirano a migliorare l'efficienza e la qualità dello scambio di dati e informazioni. Innanzitutto, uno dei suoi scopi è fornire modelli e degli standard comuni che creano un linguaggio condiviso e classificazioni univoche per descrivere i dati e le informazioni che vengono scambiate tra sistemi diversi.
Inoltre, il catalogo supporta lo sviluppo di servizi digitali interoperabili. Fornisce gli strumenti semantici necessari per creare API (Application Programming Interfaces), così che diversi sistemi possano "parlare la stessa lingua", agevolando l'integrazione e l'utilizzo dei servizi.
Infine, si mira a promuovere il riuso del dato pubblico, standardizzando il dato aperto per renderlo più comprensibile e riutilizzabile da parte di sviluppatori e cittadini. Questo approccio contribuisce a migliorare la qualità dei dati scambiati, garantendo così la realizzazione di servizi pubblici digitali che attuino il principio del "once only", ovvero la condivisione dei dati una sola volta per evitare duplicazioni e sprechi.
I vocabolari controllati sono utilizzati in diversi contesti per facilitare l'organizzazione e la ricerca di informazioni.
- Indicizzazione e recupero di informazioni (la tendina di un’applicazione)
- Categorizzazione e classificazione
- Standardizzazione della terminologia
- Integrazione di dati da fonti diverse
- Miglioramento dell'esperienza utente nel cercare informazioni
Le ontologie sono utilizzate per rappresentare le conoscenze in un dominio specifico in modo strutturato e con relazioni definite.
- Miglioramento della comprensione di un dominio
- Miglioramento dell’interpretazione e comprensione più intelligente dei dati da parte delle macchine
- Condivisione della conoscenza tra applicazioni e sistemi
- Facilitazione della ricerca di un dominio specifico
- Supporto della modellazione e l'analisi di dati
- Supporto nello sviluppo di applicazioni
- Sviluppo di sistemi intelligenti (AI) in grado di ragionare, interpretare e generare conoscenza.
Gli schemi di dati consentono di descrivere i modelli di dati: quali sono i diversi campi, come sono rappresentati i dati, quali sono i possibili valori, ecc.
- Aumento della qualità dei dati che vengono scambiati
- Miglioramento della modellazione e dell’analisi dei dati
- verifica che un set di dati sia conforme a uno schema
- Generazione automatica di documentazione
- Generazione di set di dati di esempio o offerta di moduli di input standardizzati.
I dati pubblicati nel catalogo sono forniti da contributori, che alimentano il catalogo con i propri asset semantici. Questi contributori possono essere soggetti pubblici, ovvero pubbliche amministrazioni interessate a modellare e pubblicare le proprie risorse semantiche, mantenendone la titolarità e responsabilità di contenuto, oppure rappresentanti di tali soggetti, anche privati.
Le ontologie, i vocabolari controllati e gli schemi dati sono derivati da repository ufficiali degli enti contributori della Pubblica Amministrazione, garantendo così l'affidabilità e la conformità alle fonti ufficiali. Ogni ente è responsabile dei metadati pubblicati.
L’alimentazione del catalogo avviene attraverso un processo automatizzato chiamato harvesting, che raccoglie i dati dai repository di risorse semantiche opportunamente configurati. I contributori creano un proprio repository per pubblicare le risorse destinate all’indicizzazione. Successivamente, possono richiedere l’attivazione del processo di harvesting inviando una richiesta a info@schema.gov.it. Dopo aver completato le procedure di configurazione, le nuove risorse saranno raccolte e integrate nel catalogo.
L'harvester controlla se ci sono novità nei repository dei contributori. Se trova dei cambiamenti nei repository, scarica i dati aggiornati, li analizza e aggiorna le informazioni nei database.
I dati contenuti e pubblicati sul catalogo sono asset semantici e per definizione non contengono dati personali, ma solo metadati. Di conseguenza, i dati sono distribuiti in formato open e con licenza aperta CC-BY 4.0. Qualsiasi dato pubblicato nel catalogo è anche disponibile nei repository resi pubblici dagli enti. Più informazioni alla pagina Informativa privacy
Si, le componenti di front-end e back-end del catalogo sono open source ed accessibili nei repository
https://github.com/teamdigitale/dati-semantic-backend
https://github.com/teamdigitale/dati-semantic-frontend
Puoi suggerire un miglioramento del catalogo aprendo una issue in uno dei repository menzionati.
Lavoriamo per favorire pratiche che migliorano l'interoperabilità, in tutti i suoi aspetti in particolare l’interoperabilità semantica.
Vogliamo attrarre e coinvolgere sempre più amministrazioni pubbliche a pubblicare, consultare e riutilizzare modelli di dati esistenti nel catalogo.
Vogliamo coinvolgere efficacemente gli sviluppatori nel dominio semantico, per sviluppare API semanticamente interoperabili e rendere la documentazione semplice da comprendere. Prova il nostro editor di schemi, usalo, forkalo, miglioralo.
Vogliamo supportare lo sviluppo di servizi digitali basati su API, scambiatietramite la PDND, che usano modelli condivisi al fine di garantire scambi di dati comprensibili, strutturati e facilmente interoperabili.
I principali obiettivi della strategia sono:
- Divulgare l’importanza dell’interoperabilità semantica ai soggetti erogatori di API
- Definire e divulgare quali siano le indicazioni di metadatazione semantica per i soggetti erogatori di API
- Migliorare la qualità semantica delle API scambiate tramite la PDND, sia già pubblicate nel catalogo PDND che quelle future
Se sei un ente pubblico e desideri contribuire al catalogo, segui questi passi:
- Leggi la guida al catalogo per comprendere il processo di iscrizione.
- Esplora le risorse già disponibili nel catalogo, per evitare ridondanze e valutare l'estensione delle risorse esistenti.
- Crea o utilizza un repository per pubblicare le tue risorse semantiche, seguendo le indicazioni tecniche sulla struttura e gestione descritta nella guida al catalogo.
- Invia una richiesta formale di contribuzione a info@schema.gov.it, per essere supportato sulla modellazione semantica o supporto alla pubblicazione, attivando il processo di harvesting dei tuoi dati.
- Dopo l'adesione, continua a modificare e aggiornare le risorse nel tuo repository, che verranno integrate automaticamente nel catalogo.
- Consulta il manuale operativo per ulteriori dettagli e supporto.
- Vai alla pagina “Come contribuire per approfondire”