Il progetto Schema
Cosa significa interoperabilità semantica?
Immaginiamo che lo scambio di dati tra sistemi sia paragonabile allo scambio di un messaggio: grazie all’utilizzo di modelli condivisi su Schema, il significato di ogni dato o informazione scambiata sarà compresa correttamente dal destinatario.
Che cosa è Schema
Schema è il catalogo nazionale della semantica dei dati che raccoglie e organizza una vasta gamma di risorse semantiche di rilevanza nazionale, tra cui schemi dati, ontologie e vocabolari controllati, rendendole facilmente accessibili a tutti coloro che sviluppano API (interfacce di programmazione).
I valori di Schema
Condivisione e comprensione dei dati
Miglioramento della qualità dei dati
Creazione di API semanticamente e sintatticamente interoperabili
A chi è rivolto
Soggetti fruitori delle risorse del catalogo
Soggetti contributori di risorse semantiche
Che cosa offre Schema
Risorse semantiche
Strumenti semantici
Supporto agli enti
Istituzioni coinvolte
Nell'ambito del PNRR (Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza), il progetto nasce della collaborazione tra il Dipartimento per la trasformazione digitale, l'ISTAT, l'Istituto di Scienze e Tecnologie della Cognizione del CNR e AGID. Il Dipartimento (titolare della misura), ha affidato ad ISTAT la realizzazione del progetto, mentre gli enti esperti di dominio sono responsabili e titolari dei contenuti pubblicati.
Contesto normativo
Il progetto si inserisce in un quadro normativo europeo e nazionale che promuove l’interoperabilità semantica nella pubblica amministrazione.
European Interoperability Framework (EIF)
Adottato con la Comunicazione COM(2017) 134, definisce i principi e i livelli fondamentali dell'interoperabilità a livello europeo, introducendo i quattro livelli di interoperabilità (tecnico, semantico, legale e organizzativo). Riconosce nel livello semantico, fondato su vocabolari e modelli dati condivisi, la condizione necessaria perché le informazioni scambiate mantengano lo stesso significato tra mittente e destinatario.
Modello di Interoperabilità della Pubblica Amministrazione (ModI)
Atto di riferimento del Piano Triennale per l'Informatica nella Pubblica Amministrazione, individua le tecnologie e gli standard che le amministrazioni devono adottare per la realizzazione dei propri sistemi informatici. Tra cui: "la comunicazione tra soggetti deve utilizzare modelli dati condivisi, in modo da razionalizzare e uniformare la rappresentazione dell'informazione, quale presupposto per favorire l'interoperabilità tra soggetti differenti."
Codice dell'Amministrazione Digitale (CAD)
L'articolo 50-ter del CAD disciplina lo sviluppo e la realizzazione della Piattaforma Digitale Nazionale Dati (PDND), finalizzata alla condivisione dei dati tra i soggetti autorizzati e alla semplificazione degli adempimenti amministrativi per cittadini e imprese.
Piano triennale per l'informatica
Documento di indirizzo strategico e operativo per l'ICT pubblico, definito dal Dipartimento per la trasformazione digitale e da AgID. Dedica alle aree "Dati" e "Interoperabilità" obiettivi e azioni specifiche, tra cui l'adozione di vocabolari controllati e modelli dati condivisi e l'attuazione del Modello di Interoperabilità (ModI), che il catalogo Schema contribuisce a realizzare.